Spirito di sacrificio e tanta tanta forza di volontà, sono le parole chiave di Filippo Treno che hanno portato l’Hockey Club Pistoia a mantenersi tra le grandi della Serie A italiana di hockey indoor. Si è risolto tutto negli incroci dei play out disputato lo scorso week end a Rovereto, dopo una fase regolare chiusa con onore. Si poteva non arrivare allo scontro diretto battendo la Moncalvese (Asti) il sabato, ma purtroppo gli episodi hanno girato dalla parte sbagliata. Troppa pressione e con il campione ceco Petr Bodnar debilitato dalla febbre, hanno penalizzato i giocatori di Treno giocando la peggior partita del campionato perdendo una ghiotta opportunità per 3 a 2 a 50’ secondi dalla fine. Delusi e amareggiati anche per un arbitraggio che ha mortificato i neopromossi, c’era solo bisogno di recuperare le energie emotive e fisiche. Il lavoro serale con le riprese video e lo studio di tutte le palle giocabili restituiscono fiducia ai giovani pistoiesi per preparare l’ultima opportunità della domenica per lo scontro diretto contro HC Savona. Al fischio d’inizio si respira aria di finale e dopo la prima azione di giuoco i ragazzi di Treno esprimono sicurezza e determinazione. Quando Bodnar conquista palla ed incanta con una sua prodezza è chiaro che il Pistoia ha numeri e mezzi per rimanere in Serie A. I tre goal del capitano Riccardo Fedi su schema di corner corto, la doppietta di campione ceco, le parate del portierone Antonio Musto, il lavoro determinante dei fratelli Dussi, Alessio Masi, Simone Mascia, Marco Vivarelli, Massimo Beneforti, Maurizio Salvi, Luca Angius, Antonio Martinelli che nei 40 minuti si sono alternati, mantenendo alto il ritmo ed il livello di giuoco, dando solidità e freschezza, schiacciando i più quotati rivali autori di due salvezze. Poco da fare c’è stato per i savonesi anche se sono riusciti a mettere a segno 3 goal. La gestione impeccabile di mister Treno e la forza del suo collettivo, chiudono con un netto 5 a 3 la partita salvandosi da neopromossi nella massima serie.

Foto di Davide Elias

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