Bra segna il gol decisivo negli ultimi trenta secondi, addio scudetto: 2-1

Non sempre le favole, per quanto belle, hanno un lieto fine. La corsa dell’Hockey Club Pistoia. Infatti, si è fermata proprio sul più bello, ad un passo dal traguardo più ambito, il tricolore.
Nella finalissima per lo scudetto gli arancioni sono stati sconfitti per 2-1 dal più quotato Hockey Club Bra, con la rete decisiva siglata ad appena trenta secondi dal termine. Una vera e propria beffa quindi, giunta quando ormai questo sogno sembrava poter continuare ancora.
La storia. Pistoia, piccola realtà del mondo dell’Hockey indoor, ha sempre militato in serie B, finno alla storica promozione di due anni fa.
La scorsa stagione la salvezza fu conquistata soltanto ai play-out e quest’anno l’asticella non era stata alzata di molto, viste anche le enormi carenze in termine di strutture che da tempo affliggono la squadra.
Gli arancioni invece, per la sorpresa di nati gli addetti ai lavori, nei concentramenti di qualificazione si sono prima presi il lusso di spedire la nobile Verona ai play-out e poi, giunti alle final four, si sono sbarazzati della pluridecorata Roma approdando così in finale.
La finale. La gara contro tira si preannunciava durissima e senza storia, ma i pistoiesi sono stati sempre in partita, ribattendo colpo su colpo alle offensive dei cuneesi che, seppur passati in vantaggio nel secondo tempo, non sono riusciti a chiudete la contesa.
Ad un minuto e mezzo dal termine poi la svolta: pareggio orange firmato dal solito Szyplik e supplementari li, ad un passo.
Purtroppo però Bra, da vera grande squadra. non perde la testa ed a pochi istanti dal termine infrange il sogno di Pistaia con la decisiva rete del due auno.
Tutto come da pronostico quindi, magli arancioni masticano amaro, dopo aver tenuto tasta agli avversari per tutta la partita lottando da pari a pari: il titolo di vice-campioni non può placare la delusione, ma deve comunque far riflettere su quello che questa squadra è stata in grado di fare.
L’Hc Pistoia infatti, arrivando a giocarsi il titolo, ha compiuto un vero e proprio miracolo sportivo, che non può e non deve essere sminuito.
Non resta che fare i complimenti al tecnico Filippo Treno ed ai giocatori scesi in campo: Alusto. Pompai, Fedi, Szyplik, Beneforti, Simone Dussi, Lorenzo Dussi, Malato, Mlascia, Masi, Vivarelli e Bartolini.

(a.b)

Fonte: La Nazione del 6 Febbraio 2012

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