La classe operaia va in paradiso facendo le fortune dell’Hockey Club. Si può riassumere così la squadra dell’Hc Pistoia, che nel weekend ha conquistato il titolo di vice campione d’Italia. Ma, senza la mazza in mano e fuori dalla palestra, cosa fanno questi ragazzi? Mister Filippo Treno è senz’altro il volto più conosciuto in quanto lavora al “Bar Duomo”, in pieno centro cittadino, nel locale gestito dal fratello, e già ieri mattina, a poche ore dallo strepitoso risultato di Bologna, era di nuovo a sfornare caffè. Nella rosa pistoiese ci sono solo tre giocatori professionisti: il polacco Karol Szyplik, che difende i colori della propria nazionale ed è arrivato secondo nell’ultima Coppa del Mondo (contattato da Treno ha accettato subito la chiamata pistoiese); Mattia Melato, che regolarmente gioca a Madrid; e uno dei fratelli Dussi, Lorenzo, già convocato nella pre-olimpica della Nazionale di hockey su prato. Il portiere Pompili è di Roma eha una ditta di idraulica, anche se ha alle spalle un Europeo con la maglia azzurra, mentre gli altri sono tutti pistoiesi: Masi fa il ferroviere, Fedi è perito meccanico, Musto e Mascia lavorano assieme in una ditta metalmeccanica, Bartolini studia architettura, Vivarelli medicina e Beneforti, oltre a fare il programmatore informatico, è anche l’addetto stampa. Solo i primi tre ricevono rimborsi, gli altri giocano per passione. Gli sponsor servono per coprire queste spese e quelle delle continue trasferte, a Bologna in particolare.

(s.m.)

Fonte: Il Tirreno del 7 Febbraio 2012

Lascia una risposta