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FESTA DI FINE ANNO

Festeggia insieme a noi la fine dell’anno sportivo delle società pistoiesi di hockey su prato!

L'Hockey Club Pistoia e l'Hockey Pistoia Etrusca sono lieti di invitarvi al Festa di fine stagione sportiva 2011 / 2012 che avrà luogo SABATO 23 GIUGNO. La festa come sempre comprenderà un torneo che quest’anno sarà svolto con la formula dell’hockey a 7, con inizio dalle 14 del pomeriggio presso il centro sportivo di Legno Rosso, mentre la cena si svolgerà presso i locali della Chiesa di Sant'Agostino con inizio alle 20.00. E’ un importante appuntamento a cui contiamo di vedervi partecipi numerosi e di trascorrere una piacevole giornata in allegria, pregandovi inoltre di farvi portavoce della serata con altri amici e conoscenti. A fine cena saranno estratti i fortunati numeri della lotteria di autofinanziamento organizzata dalle stesse società.

Ore 14.00: TORNEO DI HOCKEY A 7 Presso il centro sportivo di Legno Rosso in Via Bolognese 44a

Ore 20.00: CENA Presso i locali della Chiesa di Sant'Agostino, in Via di Sant'Agostino 38

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA!!! Per informazioni e prenotazioni 331 6492819 oppure via email all’indirizzo info[at]hcpistoia.it entro il 16 giugno.

Redazione

 

Pistoia, 18 Aprile. Prima vittoria casalinga dei giovani guidati da Caterina Mucci nel difficile Campionato Under 21, con una vittoria cercata ed arrivata dopo una buona gara e dopo essere stati sotto fin da subito. L’approccio alla gara è stato difficoltoso per entrambe le società: gli ospiti sono giunti con gli atleti contati; l’Hockey Club Pistoia costretta in questo campionato a giocare con molti Under 16, ha dovuto richiamare anche alcuni ragazzi del 1997 per far fronte ad assenze dell’ultimo minuto. L’inizio gara è stato bruciante: gli emiliani dispongono in avanti di atleti velocissimi e di ottima tecnica e vanno subito in vantaggio alla prima azione con la difesa arancione non ancora in partita. Ma, questa è una crescita, i giovani non perdono fiducia e continuano a giocare applicando quanto provato in allenamento; difatti la gara è in equilibrio perché se l’Hockey Team Bologna arriva molto velocemente nella zona di difesa arancione, i pistoiesi riescono a respingerlo e, cercando di ragionare, costruiscono gioco conquistando metri e iniziando a mettere pressione ai felsinei. Questa attività inizia a produrre effetti: si iniziano ad ottenere corner corti, anche se non si riesce a sfruttarli al meglio, e da azioni susseguenti si creano situazioni pericolose per la retroguardia bolognese; finalmente gli arancioni pareggiano con Giordano che riprendendo una pallina al limite area fa partire un tiro visto in ritardo dal portiere emiliano che non riesce ad intervenire. I bolognesi non ci stanno e cercano il nuovo vantaggio ma Michelozzi proprio nel recupero della prima frazione risolve una pericolosissima situazione con un ottimo intervento. La ripresa vede l’Hockey Club Pistoia partire con rinnovata fiducia nei propri mezzi: si fa vedere più spesso in area avversaria: Piccolo lavora bene i passaggi dei centrocampisti facendola sponda ed aprendo il gioco per le folate a destra di Vaiani andando poi a posizionarsi per il tiro a rete; con questo schema gli arancioni creano numerose occasioni finché proprio Piccolo realizza la rete del vantaggio. Dopo il vantaggio i bolognesi cambiano passo stringendo d’assedio gli arancioni che pur rischiando qualcosa resistono cercando il contropiede; ma i felsinei commettono l’errore di innervosirsi contestando molto spesso le decisioni arbitrali e pagheranno quest’atteggiamento con la doppia ammonizione e quindi espulsione di un giocatore. Costretti comunque a rimettere la partita in pari gli atleti rossoblu offrono il fianco al contropiede arancione che realizza ancora con Nogara lesto a riprendere la respinta del portiere ed a realizzare. Finalmente una piccola soddisfazione in un campionato, come detto più volte, impegnativo per la giovane età degli atleti schierati per necessita dalla società pistoiese; la prossima gara contro la corazzata Cus Pisa in testa al girone, il pronostico è chiuso ma siamo certi che il gruppo saprà disputare un onorevole incontro.

Nella foto la formazione Under 21.

 

Dopo una eccellente stagione indoor nella quale la società arancione si è messa in luce arrivando addirittura a competere per lo scudetto e piazzandosi al terzo posto ai nazionali con i suoi giovani under 16, riprende la stagione dell’hockey su prato con gli under 21 che esordiscono in casa contro il Reggio Emilia. Il girone di andata è stato durissimo: tra lunghi infortuni e varie indisponibilità, i pistoiesi sono stati costretti ad affrontare le gare con un gruppo formato da under 16 con qualche atleta più esperto disputando un campionato per “fare esperienza” ma rimediando pesanti sconfitte. La gara contro gli emiliani ha dimostrato che i ragazzi hanno fatto passi avanti, il risultato a favore del Reggio Emilia (1-3) non è del tutto veritiero per quanto si è visto in campo; ma solo l’esperienza degli amaranto unita ad un buona dose di sfortuna ha fatto si che i giovani arancioni uscissero sconfitti. La gara si è aperta con gli ospiti più insidiosi e i pistoiesi contratti, come al solito nelle gare di apertura, attenti a difendersi dalle veloci folate degli emiliani; l’incontro è rimasta in sostanziale equilibrio fino a metà del primo tempo quando la difesa arancione, sotto pressione degli amaranto, ha permesso ad un attaccante di colpire la la pallina indisturbato portando in vantaggio gli ospiti. La reazione dei pistoiesi non si è fatta attendere, hanno avanzato il baricentro del gioco e si sono resi pericolosi: clamorosa la traversa colta da Vivarelli, bissata poco dopo da Capecchi che solo davanti al portiere ha fallito di un niente la rete del pareggio. Gli emiliani sono stati più concreti: in finale di tempo hanno raddoppiato complice anche una deviazione di un difensore arancione che ha messo fuori causa Michelozzi. Nella ripresa i nostri ragazzi sono scesi in campo con un atteggiamento diverso: alcuni cambiamenti all’assetto della squadra hanno permesso ai pistoiesi di bloccare la costruzione del gioco degli ospiti e costringerli alla difesa, buone le trame dei passaggi anche se non si riusciva a concretizzare il gran lavoro del centrocampo, ma la difesa emiliana era costantemente sotto pressione costretta a difendersi dai corner corti, proprio nell’esecuzione di un tiro di questi Arcangeli coglieva un palo nettissimo con gran disappunto dei tifosi accorsi a vedere, finalmente a Pistoia, una gara di hockey. Questo era il momento migliore dell’HC Pistoia, il Reggio era un pò in affanno sotto la costante minaccia di cross dalla destra che creavano situazioni pericolose in area, proprio in una di queste Piccolo colpiva al volo l’ennesimo cross di Vaiani sembrava rete fatta ma la pallina impattava il portiere avversario negando ai pistoiesi la rete. Ma, come dicevamo, l’esperienza del Reggio Emilia si è vista quando, in una pausa degli attacchi dei nostri giovani, si è riuscita a conquistare un corner corto e realizzarlo complice anche qui, di un tocco di un difensore che ha modificato la traettoria di tiro ingannando il proprio portiere; ma Pistoia è ancora in gara ed attacca: finalmente negli ultimi minuti riesce a segnare la rete della bandiera con Menichini realizzando su corner corto. Alla fine non possiamo che incoraggiare i giovani pistoiesi per la buona gara disputata, con un pò più di fortuna il risultato sarebbe stato positivo e non sarebbe stato demeritato. Adesso però è già tempo di pensare al 18 marzo quando scenderà a Pistoia l’HT Bologna, una prestazione simile potrebbe portare i primi punti.

 

La stagione indoor 2011/2012 sarà ricordata negli annali della società come un periodo di grossi sacrifici ma di gratificanti soddisfazioni; dopo la notevole affermazione dei senior arrivati a contendere lo scudetto ad una delle piu’ titolate società, l’Hockey Bra (Cuneo), anche gli under 16 seguono l’esempio tornando dai campionati italiani di categoria con un brillante terzo posto, insperato alla partenza ma che alla luce delle gare disputate dai giovani arancioni va, forse, un po’ stretto. Sicuramente hanno pagato l’emozione di una competizione importante ma va detto che il gruppo ha dimostrato nelle gare di avere sostanza e che lavorando, cosi’ come ha fatto fin ora, le soddisfazioni non mancheranno; inoltre si e’ scoperto anche di avere risorse inaspettate nel gruppo che, va evidenziato bene, ha affrontato queste finali senza il portiere titolare e costretto a trovarne uno nell’arco di due settimane: felice e’ stata la scelta di schierare Pellicani, solitamente a centrocampo, nel ruolo si estremo difensore: dopo un paio di incertezze ha acquisito sicurezza ed il suo contributo e’ stato notevole per il raggiungimento di questo ottimo risultato. La dinamica della competizione prevedeva due gironi eliminatori composti da tre squadre ciascuno con le prime due classificate dei ogni gruppo ad incontrarsi in modo contrapposto per arrivare alla finale per il titolo; insieme agli arancioni Cus Padova e Cus Messina. L’incontro con il Padova ha visto gli arancioni soffrire, come sempre, l’esordio, infatti nei primi minuti il Padova e’ riuscito ad arrivare ad un doppio vantaggio ma dopo il timeout richiesto dai tecnici arancioni, i pistoiesi hanno iniziato a ragionare e giocare. Solo dei grandi interventi del portiere veneto (risultato poi il migliore del torneo) ha permesso al Padova di non andare sotto e limitare danni, i toscani avevano veramente molte occasioni ,purtroppo non riuscivano a concretizzare i tiri di corner corto guadagnati, segno di una pressione effettuata in attacco,riuscendo comunque a riequilibrare l’incontro; invece il Cus Padova i suoi corner corti riusciva a realizzarli vincendo la gara nonostante che per buona parte del tempo l’Hockey Club Pistoia avesse dominato. La rabbia per la sconfitta subita si sfogava sul Cus Messina che veniva letteralmente travolto dai toscani che gia’ nella prima frazione chiudevano in vantaggio per 6-0 e terminando la gara con un pesante 10-1 sulla compagine siciliani. Dalle classifiche della prima giornata uscivano le sfide incrociate tra Cus Padova e S.Vito Romano (primo gruppo) tra HC Pistoia ed i padroni di casa dell’Hockey Bra; le vincenti in gara per lo scudetto le altre per la piazza d’onore. L’incontro tra i piemontesi ed i toscani e’ stato veramente tirato ed appassionante, il più’ bello dei campionati con gli arancioni subito pericolosi ma i gialloneri spietati nel colpire subito alla prima incertezza, poi un incontro molto tattico con occasioni da ambo le parti che tenevano il pubblico col fiato sospeso e quello piemontese insolitamente silenzioso visto che la gara era tutt’altro che decisa anche se allo scadere il Bra riusciva a raddoppiare. Ma la ripresa vedeva gli arancioni partire decisi e dopo poco riuscire a ridurre le distanze e prendere coraggio mettendo alla frusta i padroni di casa: attaccando in velocità’ e difendendosi con tutte le forze dai contrattacchi braidesi; numerosi gli interventi di portieri e difensori che entusiasmavano i presenti ed infine, come nella sfida scudetto delle formazioni maggiori negli ultimi minuti i giovani arancioni rimettevano in pari l’incontro ammutolendo il tifo di casa, poi, probabilmente, il peccato maggiore dei pistoiesi che subito dopo avevano l’occasione di passare in vantaggio usufruendo di un tiro di corner corto che non riuscivano a concretizzare; il tempo era praticamente scaduto quando al Bra veniva assegnata la stessa punizione in modo, vogliamo dire, benevolo con la quale i piemontesi realizzavano il gol della vittoria e dell’accesso alla finale. Una parola sugli arbitri dobbiamo dirla: alcuni di loro non sono apparsi al massimo della forma fischiando falli a volte incoerenti e quindi insinuando nei giocatori, dirigenti e spettatori alcune perplessità’ sul loro operato. Nella finale per il terzo posto il Libero S, Vito resiste solo un paio di minuti ; gli arancioni giocano ancora rabbiosamente già’ il primo tempo si chiude nelle mani dei pistoiesi che chiuderanno l’incontro con i laziali con un 8-1 senza storia. Nella finalissima il Cus Padova, pur con un pregevole gruppo, non riesce ad opporsi agli assalti del Bra e gia dopo una decina di minuti e’ sotto 3-0, l’incontro terminerà’ 4-1 per gli esultanti piemontesi e ciò’ va a valorizzare la prestazione dell’HC Pistoia nella semifinale. Una annotazione verso la federazione: non ci e’ parso di vedere tecnici del settore giovanili, crediamo che queste manifestazioni siano buone occasioni per poter vedere ragazzi promettenti potenzialmente utili al settore nazionale, anche appartenenti a società’ meno titolate. Un plauso ai ragazzi: tutti hanno dato il loro contributo, anche chi non ha fatto parte del sestetto base quando chiamato in campo ha dato il massimo riuscendo a segnare reti utilissime alla causa arancione, hanno fatto parte del gruppo Pellicani Stefano, Tolve Luca, Natali Daniele, Cioni Dario, Vaiani Lorenzo, Giordano Daniele, Amorosini Mattia, Piccolo Matteo, Citi Edoardo,Biondi Luigi; assenti per malattie ed impegni Bartolozzi Marco, Brizzi Emanuele e Biagini Francesco, ma sicuramente fondamentali nel percorso che ha portato la squadra alle finali. Adesso c’e’ già’ pensare alla stagione di hockey prato, ci sono posizioni da recuperare ma la forza del gruppo e’ aumentata, pensiamo di vedere belle gare.

 

La classe operaia va in paradiso facendo le fortune dell’Hockey Club. Si può riassumere così la squadra dell’Hc Pistoia, che nel weekend ha conquistato il titolo di vice campione d’Italia. Ma, senza la mazza in mano e fuori dalla palestra, cosa fanno questi ragazzi? Mister Filippo Treno è senz’altro il volto più conosciuto in quanto lavora al “Bar Duomo”, in pieno centro cittadino, nel locale gestito dal fratello, e già ieri mattina, a poche ore dallo strepitoso risultato di Bologna, era di nuovo a sfornare caffè. Nella rosa pistoiese ci sono solo tre giocatori professionisti: il polacco Karol Szyplik, che difende i colori della propria nazionale ed è arrivato secondo nell’ultima Coppa del Mondo (contattato da Treno ha accettato subito la chiamata pistoiese); Mattia Melato, che regolarmente gioca a Madrid; e uno dei fratelli Dussi, Lorenzo, già convocato nella pre-olimpica della Nazionale di hockey su prato. Il portiere Pompili è di Roma eha una ditta di idraulica, anche se ha alle spalle un Europeo con la maglia azzurra, mentre gli altri sono tutti pistoiesi: Masi fa il ferroviere, Fedi è perito meccanico, Musto e Mascia lavorano assieme in una ditta metalmeccanica, Bartolini studia architettura, Vivarelli medicina e Beneforti, oltre a fare il programmatore informatico, è anche l’addetto stampa. Solo i primi tre ricevono rimborsi, gli altri giocano per passione. Gli sponsor servono per coprire queste spese e quelle delle continue trasferte, a Bologna in particolare.

(s.m.)

Fonte: Il Tirreno del 7 Febbraio 2012

 

Parla Filippo Treno, mister e artefice della storica stagione che ha portato l’Hockey Club Pistoia alla finale scudetto.

Inutile negarlo, il principale artefice dei miracolo Hockey Club Pistola è lui, Filippo Treno. Il giovane tecnico, classe 77, siede sulla panchina arancione da tre stagioni. Sotto la sua guida prima è arrivata la storica promozione in serie A, poi un’imperata salvezza ai playout e, infine, la prestigiosa finale scudetto di domenica scorsa, persa sul filo di lana.
Inevitabile quindi collegare il suo avvento con l’inizio di questa entusiasmante cavalcata, inevitabile rendere merito a Treno per quello che ha fatto con la squadra della sua città, dove ha mosso i primi passi da giocatore prima che un problema alla vista lo costringesse a interrompere precocemente la sua carriera in campo e contestualmente ad avviare quella di tecnico. Un percorso quest’ultimo costellato di successi: inizialmente scudetto con l’Under 14 femminile di Viareggio, scudetto con l’Under 16 maschile di Pistoia e medaglia d’oro con la rappresentativa regionale ai giochi studenteschi. Poi ben sei anni al Cus Bologna, trascinato dalla serie B ai playoff scudetto. Infine, il recente ritorno a Pistoia ed il titolo di vice-campioni d’Italia, nonostante le mille difficoltà.
Filippo, che giudizio dai al campionato di quest’anno?
«Ovviamente più che positivo, se guardiamo ai propositi iniziali. Dopo la salvezza agli spareggi della scorsa stagione, quest’anno volevamo superare il concentramento di qualificazione, evitando così i playout e giocandoci senza troppe pressioni i playoff. Centrate con merito le final four, però, non ci siamo accontentati, ed abbiamo dato tutto, raggiungendo una storica finale e perdendola soltanto nei secondi finali».
Una sconfitta amara quindi, ma che non può cancellare grande risultato raggiunto.
«Ci siamo rimasti tutti molto male, ma lo sport è anche questo. Resta la soddisfazione di aver sconfitto squadre blasonatte come Verona e Roma e di aver lottato alla pari con Bra, indubbiamente la migliore del lotto».
Realtà dal mezzi e dalle disponibilità ben superiori rispetto alle vostre.
«Vi do un dato che penso sia esauriente in merito: Roma e Bra sono squadre composte interamente da profemionisti, tutti a libro paga. Per questo sono ancora più fiero del lavoro che abbiamo svolto, carico di passione, sacrificio e spirito di gruppo, grazie al quale siamo riusciti a colmare la distanza che ci separava da queste realtà».
Quanto ha pesato il mancato appoggio dell’amministrazione?
«Sicuramente tanto, se si pensa che l’Hc Pistoia non ha ricevuto un euro da Comune e Provincia. Addirittura abbiamo dovuto pagare di tasca la palestra di Ponte Buggianese per ospitare il secondo concentramento. Inoltre non so come sarebbe andata a finire se durante l’anno avessimo potuto lavorare con più serenità e magari in strutture idonee».
Dopo rapititi di quest’anno, cosa prevedi per il futuro?
«Sicuramente non affronterò un’altra stagione senza potermi allenare in impianti adeguati. Quindi le opzioni sono tre: o la mia avventura qui termina quest’anno, o l’amministrazione ci viene finalmente incontro, o la società riesce a trovare una soluzione in proprio. In quest’ultimo caso, proporrò però che il suffisso “Pistoia” sia rimosso dall’intestazione della squadra, perchè non è possibile esportare il nome della città a livello nazionale senza avere nessun ritorno. Comunque vada, se rimarrò su questa panchina e se il gruppo rimarrà questo, l’obiettivo sarà inevitabilmente lo scudetto».

Alessandro Benigni

Fonte: Il Tirreno del 7 Febbraio 2012

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