La stagione appena conclusa è stata veramente tanto intensa e, se si potesse fare una similitudine, potremmo paragonare il nostro gruppo di lavoro ad un agricoltore che molto ha seminato ed adesso attende che la sua fatica dia frutti; purtroppo, però, non abbiamo certezze che la gran mole di ore impiegate nelle scuole produca un aumento di giovanissimi e giovanissime tesserati. In questo campo la concorrenza con gli altri sport è fortissima,   inoltre dobbiamo pagare lo scotto di alcuni luoghi comuni legati alla presunta pericolosità dell’hockey (per cui le famiglie sono restie a mandare i ragazzi) e senz’altro al fatto che non lo si  vede giocare e non lo si verde in tv; quindi dobbiamo fare fatica doppia anche tripla per spiegare ad insegnanti, bimbi e famiglie cosa facciamo e chi siamo. A far da contrappeso a queste difficoltà è la gioia dei ragazzi quando arriviamo a far lezione e i loro commenti positivi sul gioco; questo ci rincuora e ci da iniezioni di fiducia per continuare il nostro lavoro. Molti sono gli istituti scolastici che abbiamo coinvolto: nelle scuole medie, oltre alla “storica” SMS “Marconi-Frank”, siamo entrati all’ ICS “Cino da Pistoia”, dove abbiamo trovato una stupenda accoglienza e molta organizzazione; grazie  poi al prezioso aiuto del Prof. Tolve, abbiamo tenuto un corso pomeridiano ed un torneo interno al quale hanno partecipato una trentina tra ragazze e ragazzi. Ci sono  fondate speranze di riuscire a portare in società  alcuni tra  di loro. Per  le scuole elementari abbiamo visitato le “Bertocci”, le scuole di “Gora”, le “Carradori” e le scuole di “Bonelle”, dove abbiamo tenuto piccole manifestazioni con questi bambini. Come sempre preziosa la collaborazione con il Coni Provinciale in particolare  in sede  di organizzazione di  manifestazioni presso le scuole. Un grandissimo ringraziamento alle ragazze del  settore femminile per la notevole quantità di tempo libero dedicato all’insegnamento;  senza Caterina, Lucrezia, Moira e Pamela non potremmo sperare in futuro di avere giovani che si appassionano all’hockey.Io  vorrei mettere in evidenza  come dai colloqui avuti con le insegnanti ed i ragazzi delle scuole, emerga quanto preziose esse siano nell’insegnamento della tecnica come anche del comportamento. Quanto poi a Caterina e Pamela  va fatto un discorso a parte tenuto conto che oltre al  loro contributo alla squadra femminile, queste,  in più, hanno gestito l’under 14. Quindi, anche se nell’immediato non abbiamo riscontri,  dobbiamo  aver fiducia in noi stessi e nel buon lavoro fatto e la prossima stagione potrebbe portare  frutti inaspettati..

Roberto Natali