Il terzo round della Coppa Italia di hockey su prato viene stravolto dal ritiro dell’Hockey Mogliano che assieme a Potenza Picena e Hockey Club Pistoia avrebbe dovuto partecipare nelle Marche alle gare di qualificazione, la Federazione ha deciso quindi per una gara secca con eventuali tiri di rigore in caso di pareggio. Purtroppo gli arancioni tornano sconfitti da Potenza Picena per 2-1, i marchigiani passano con merito alla fase successiva grazie ad una prestazione più convinta e di sacrificio imbrigliando un Pistoia che non si è espresso ai suoi soliti livelli in parte per merito dell’avversario parte per demeriti propri. Il Potenza Picena si è presentato alla gara rinforzato da due giocatori stranieri che hanno aiutato molto i padroni di casa nel loro solito gioco muscolare visto nelle gare precedenti; nelle prime fasi gli arancioni hanno badato, come in precedenza, a controllare la gara limitando i danni per cercare di uscire poi alla distanza. Tuttavia la manovra era  meno fluida, si costruiva con fatica e ciò avvantaggiava i padroni di casa che nel primo quarto passavano in vantaggio: un tiro in area arancione appena toccato da un attaccante potentino, una rete che poteva forse essere evitata con po’ più di attenzione. I pistoiesi reagiscono, riescono a alzare il baricentro del gioco e nel secondo quarto pareggiano sugli sviluppi di un corner corto (l’unico conquistato in tutta la gara) Natali è il più veloce a riprendere la respinta del portiere ed insaccare la rete del pari. Ma in questa gara il pareggio non è contemplato e dopo la sosta lunga il Potenza Picena inizia a guadagnarsi la vittoria aumentando la pressione soprattutto a centro campo dove i marchigiani, con sacrificio, raddoppiano costantemente, triplicano in qualche caso sui portatori di palla arancioni. In queste condizioni il vantaggio è nell’aria: nel terzo quarto i padroni di casa conquistano la vittoria con un gol simile al precedente ovvero un tap-in in rete su respinta del portiere ospite. Dopo questa seconda rete Pistoia non ha la possibilità di riprendersi la pressione effettuata a centrocampo smorza tutte le velleità degli arancioni che raramente riescono a farsi vivi in area potentina.

Riassumendo quindi, un Pistoia arrugginito che solo a tratti ha fatto vedere il proprio valore, bisogna prendere continuità e vigore nel gioco; luci ed ombre anche la prestazione dei giocatori ugandesi; come i compagni sono bisognosi di giocare per aver modo di ben fare .

Adesso c’è da lavorare in ottica dell’esordio nel campionato di A2 sabato prossimo all’Hockey Stadium di Montagnana, gara difficile contro un quotato Csp San Giorgio.

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