Missione compiuta. Al fischio finale si alzano le grida di gioia liberatorie dei giocatori e dei tifosi arancioni per la vittoria nel derby toscano che, grazie alla contemporanea sconfitta del HT Sardegna, regala agli arancioni la matematica salvezza con una giornata di anticipo in un campionato strano, corto, nel quale non si poteva sbagliare una gara con il rischio di andare in fondo alla classifica e con una partenza ad handicap di due punti dovuta ad una mancata partecipazione ad una gara figlia di una serie di sfortunati eventi.

La gara è stata molto tesa ma corretta, per niente facile per Pistoia. Il Cus Pisa è una compagine che sa farsi rispettare in campo ed ha nelle sue file atleti giovani ma di indubbio valore. Nella prima parte della gara sono i pisani che assumono il controllo del centrocampo e gli arancioni che faticano ad imbastire i loro attacchi ma la gara è apertissima. L’equilibrio si spezza all’inizio del secondo quarto: Botsio ruba pala sulla sinistra e crossa teso in area dove Vittori si avventa e devia la pallina sotto la traversa, fulminando il portiere pisano. La gara decolla subito: gli ospiti macinano gioco e Pistoia di difende giocando di rimessa; emozioni a mille con i portieri che si fanno apprezzare per importanti parate.

Anche alla ripresa del gioco, dopo la pausa lunga, Pisa è alla caccia del pareggio che raggiunge realizzando un corner corto; ma pochi minuti dopo nel capovolgimento di gioco è Pistoia a battere un corto ed a portarsi nuovamente in vantaggio. Il Pisa accusa il colpo e gli arancioni insistono nelle loro azioni realizzando ancora con una percussione in area . Nel poco tempo rimasto Pisa cerca comunque di far gioco ma i padroni di casa sulle ali del risultato non lasciano loro alcuna iniziativa. Dopo tanto penare è il momento di godersi il momento ed affrontare sabato prossimo l’HT Sardegna in un incontro che è accademia ma che va giocato per rendere onore alla formazione sarda che ha comunque sempre dato il massimo contro tutte le altre formazioni con l’augurio di una breve permanenza in A2 ed un ritorno nella serie più alta.

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